16/01/2005
QUANDO CLARENCE FA I CAPRICCI
I DIFETTI DI CLARENCE ED I MIEI si mescolano come un 'mischiafrancesca' (manco a dirlo). Il permalink porta dei difetti ortografici che nella homepage del blog non ci sono, per cui, prima di segnalare (con buone e brave maniere) eventuali errori grammaticali, confrontate prima le due versioni, che è16/01/2005
MY PERSONAL PHOTO AWARDS/LE MISS BLOGGER-CALENDARIO
Segnalazione.Pubblico.Critica.
In attesa di un restyling, non posso non segnalare l’opera portata a termine dalle sinergie grafiche di Mauro Biani (http://maurobiani.splinder.com), Princess Proseprina (http://www.pproserpina.net), QuattroPassi (http://www.quattropassi.net) e soprattutto i ragazzi di Ciccsoft (http://www.ciccsoft.com)& Servidellagleba-fabbrone(http://fabbrone.servidellagleba.it/blog): il Blog Calendario, o meglio il Calendario delle Bloggers (http://www.ciccsoft.com/calendariobloggers/): un anno con le tue bloggers preferite, ovvero un anno con le bloggers più famose del momento, fondamentalmente, un anno con le BlogStars più in auge.
Per quanto il lavoro di grafica sia stato ben svolto, rimangono discutibili, alla base, la scelta delle foto inviate da alcune bloggers. Insomma, son sicura che "si poteva dare di più "(http://members.aol.com/Profondo75/sipuodar.htm) inviandone di più belle.
Ben riuscita è l’accoppiata Bambolescente/Lolita (http://www.bambolescente.com) che rappresenta proprio il mese di Gennaio, mentre per gli amanti del Noir, si salta direttamente ad Agosto, con Magenta (http://magentaewoland.splinder.com) in una versione decisamente sexy e nella vaga somiglianza di una principessa vampira, o di una vergine pronta al sacrificio (fate voi) in nome del dio delle tenebre. Collegiale il mese di Aprile con Kay (http://delirioblog.splinder.com), e soft- sexy quello di Settembre con Stormeyes (http://www.stormeyes.splinder.com), mentre Giulia Blasi (http://www.saitenereunsegreto.com), per Novembre preferisce non esporsi e mostrare solo calze e gambe di sé, (forse perché è la sua parte migliore). Decisamente estranea all’immagine mondana, una Violetta Bellocchio (http://violettabellocchio.typepad.com) melanconica, anni ’60 per Luglio, che si fa compagnia cona Zuppah (http://www.zuppah.it) che stile anni’ 50 rappresenta Febbraio, e ci riportano indietro quasi in una specie di vintage fotografico; mentre, fuori luogo, in mezzo a così tanta beltade e femminilità, la faccia di Roberto Maroni, in arte, The Petunias (http://www.thepetunias.net), detto altrimenti e amorevolmente in chat ‘Il Petunio’, che potrebbe essere benissimo il fidanzato ideale di Mafalda (http://www.clubcultura.com/clubhumor/quino/espanol/ - http://mafalda.dreamers.com) con quegli occhialoni da clown che tanto sembrano sul suo viso, (non bello ma decisamente interessante) una estrosità dentro un quadro di Picasso (http://www.picasso.fr/). D’altro canto è immortalato accanto a Simona Siri (http://eustonstation.blogspot.com) per il mese di Marzo, che sicuramente non si è sprecata a cercare una foto adatta al progetto, ma forse, per un eccesso di timidezza, ha preferito farsi accompagnare in questa carrellata di vanità dal Petunio. French Style è il Giugno di Iri (http://iri.splinder.com) mentre Chica Vq (http://chicavq.alacoque.org/blog) osa un primo piano che esprime intrigo e dolcezza per l’ultimo mese dell’anno.
Il vero capolavoro, una vera e propria foto d’arte, da mostra fotografica: è Ottobre con Rotaciz (http://rotaciz.splinder.com) che esprime tutta la sua femminilità e mistero, avvolta dai raggi di un sole calante che penetrano dalle feritoie della persiana. Non male neanche Maggio che mostra una Proserpina (http://www.pproserpina.net), dolce e romantica, con appena un accenno di seno che si affaccia dalla scollatura di una camicetta leggermente sbottonata: in mostra il lato sensual-sexy, completamente assente quello acido e pungente che la contraddistingue. Insomma, si tratta proprio della miglior foto della ragazza-blogger al momento, presente in rete.
Una bellissima idea, un bel progetto e foto belle (anche se potevano essere favolose, rispetto ai soggetti che MadreNatura ha pensato di non fare niente male)
A questo punto non può mancare la mia persona classifica e la premiazione di cotanta bravura grafica, anche se di base c’è la carineria dei soggetti prescelti.
Vince il mio personale PHOTO AWARDS, The Winner Is:
1°) Rotaciz con il suo Ottobre, con una macchina fotografica d’oro e una standing ovation
Seguono in ordine
2°)Bambolescente per Gennaio con una macchina fotografica d’argento e un applauso che dura 15 minuti
3°)Magenta per Agosto con una macchina fotografica di bronzo e un applauso che dura 10 minuti
4°)Proserpina per Maggio con una targa d’oro e un applauso che dura 5 minuti
Il reparto collegial-teens vede
5°)Giulia Blasi per Novembre con una targa d’oro e un applauso che dura 3 minuti
6°) Violetta Bellocchio per Luglio con una targa d’argento e un applauso che dura 2 minuti
7°) Zuppah per Febbraio con una targa d’argento e un applauso che dura 1 minuto
8°) Stormeyes per Settembre con una targa d’argento
9°) Kay per Aprile con una targa d’argento
10°)Iri per Giugno, targa in bronzo
Gli ultimi, non per bruttezza ma per mancanza di fantasia nella foto sono nel soggetto fotografico proposto:
11°) Chica Vq per Dicembre, targa in bronzo
12°) Simona Siri e Roberto Maroni per Marzo con doppio attestato di partecipazione.
Che altro aggiungere?!
Volenti o nolenti, simpatie o antipatie, il calendario dura 12 mesi, lo si può ignorare e non scaricarselo oppure stamparselo e metterlo attaccato alla parete preferita e di tanto in tanto volgere un sorriso a queste Miss-Blogger.
Una cosa è certa: indipendentemente dal risultato, che può piacere, come no, che può essere discutibile e sicuramente migliorabile per la prossima edizione, una standing ovation va ai ragazzi di Ciccsoft che lo hanno ideato, progettato e realizzato. Un applauso più breve va a coloro che hanno supervisionato il lavoro, consigliando nella fase finale gli ultimi accorgimenti grafici.
A tutti Voi, BUON 2005 with The Most Famous Blogger 2003-2004 edition
11/01/2005
PROGETTARE IL 2005
Personale.
Questo è il mio 1° post del nuovo anno. Un post breve che si redige per annunciare un pò di metamorfosi in atto e il lancio di qualche progetto 'qua&là' , anche per la rete.
Io ci sono, anche se non posto, e vi leggo, intesi?![]()
31/12/2004
BILANCIO DI FINE ANNO

Il 2004, maledetto anno bisestile, ha visto più che mai lo spargimento di sangue di vite innocenti sia per calamità naturali e che calamità militari. (c’è da dire che una certa avviata la si era già presa a partire dal 2002 e nel 2003 in particolar modo): Iraq, Afghanistan, Emigrazione di profughi e Tsunami nel Sudest asiatico sono stati i protagonisti principali di quest’anno che se ne va, lasciando l’amaro in bocca e il vuoto dalla scomparsa dei propri cari. In merito, a parte i motori di ricerca, si può leggere su Macchianera.net (che tratta gli argomenti in maniera sempre molto pungente) http://www.macchianera.net/archives/2004/12/seguire_londa.html e sui portali dei nostri quotidiani e su giusec http://giusec.splinder.com/post/3697252
Che dire? Anche se sotto le mie finestre qualche scemo anziché versare i soldi per gli aiuti umanitari ha preferito spenderli per qualche botto, la voglia di festeggiare non c’è. Anzi, c’è la voglia di abbracciarsi al cuscino e di rintanarsi ala riparo sotto le coperte e svegliarsi catapultati nella dimensione di un nuovo anno che pare dovrebbe promettere bene, almeno per il mio segno zodiacale, il Leone.
Acre sarà l’aria domani ancora impregnata dei fumi e delle polveri sparate da chi non rispetterà né il lutto e né il dolore degli altri e di chi ancora si dispera e cerca forsennatamente i propri parenti attraverso la rete e i motori di ricerca.
Ricordo che per qualunque gestore di telefonia mobile ( Tim, Vodafone, Wind, 3) il numero a cui indirizzare il valore di 1euro per ogni sms è il 48580. Altre informazioni le si possono trovare qui: http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,96476,00.html.
Annullati i fuochi al Castel dell’Ovo. La tradizione vuole che il castello sia avvolto in un cerchio di fuochi per festeggiare il nuovo anno. Lo spettacolo sarebbe costato al Comune di Napoli ben 76.000 euro! Soldi in direttissima verso le nazioni colpite dal maremoto.
Anche se non si fosse verificato il maremoto…a me, con la miseria e la povertà che circola a Napoli e periferia, mi pare un vero delitto spendere tutti questi miliardi di vecchie lire per qualche gioco pirotecnico! Forse, mia cara Rosa Russa Iervolino con 76.000 euro l’anno si potrebbero costruire delle strutture per ospitare i nomadi anziché riempire le pagine di cronaca con i campi nomadi distrutti a causa di dispetti razziali o sbadatezze, (pseudo) domestiche di chi è accampato da anni e a stento sopravvive! Oppure che ne dici di riaprire i manicomi o di far circolare vere ed autoritarie forze dell’ordine anche sui bus, dove di questi tempi aumento gli scippi ai pensionati?
Insomma, 76.000 euro mi sembrano un’esagerazione…ma dato che Napoli, per quel che vale dinanzi al mondo, almeno un minimo di immagine turistica la deve conservare, ecco che hanno ragion d’essere questi soldini e sono considerati anche ben spesi!
Io continuo a rimanere perplessa dell’uso che fanno i nostri amministratori dei soldi a loro disposizione! Con tutto questo catafascio sociale, sinceramente non credo che io se fossi al potere, farei lo stesso uso di queste laute e cospicue somme. Rimane lo spettacolo di Piazza del Plebiscito (bah)che inizia alle 22 e quindi per quando uno ci arriva dopo il cenone, è già tutto finito!
Ad ogni modo, auguro un buon passaggio dal 2004 al 2005 a tutti coloro che in queste ore di festa transiteranno anche sul mio blog.
Auguri e BUON 2005
Francesca.
27/12/2004
I BLOGGER TORNANO A GALASSIA
Segnalazione. Pubblico. Su Il Mattino di oggi apprendo che la Fiera del libro "Made in Naples" si terrà presso la struttura de la Mostra d'Oltremare (www.mostradoltremare.it) dal 25 al 28 Febbraio 2005. A seguire, l'articolo che ne dà notizia.
Blogger di tutto il Mediterraneo riuniti a Galassia Gutenberg
Vincenzo Aiello. Dopo il successo della prima edizione del Raduno nazionale dei blogger del febbraio scorso alla Mostra d’Oltremare durante l’ultima Galassia Gutenberg, il prossimo anno si replica con un progetto più ambizioso. Tutti gli amanti del nuovo modo di comunicare interattivamente sono attesi a Napoli dal 25 al 28 febbraio 2005 per la sedicesima edizione di Galassia Gutenberg. La notizia è rimbalzata in questi giorni proprio dal blog ufficiale di Galassia: galassia2004.splinder.com. «Il Mediterraneo delle Culture» è il tema scelto per questa nuova edizione, e il fine dichiarato dell’iniziativa è quello che si possa «insieme costruire la rete delle scritture dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo». Tutti possono inviare i loro contributi: testimonianze letterarie, racconti di esperienze di viaggi, foto, ricette, videoblog e quant’altro costituisca un ponte con le altre culture del Mediterraneo. Blog (contrazione di termini «Web» e «log») è una pagina Web nella quale vengono pubblicati in ordine cronologico testi, ma anche immagini, suoni, filmati e link. In un blog si può pubblicare di tutto: pensieri, idee, opinioni, studi, ricerche, informazioni, notizie, curiosità, storie, articoli, fatti quotidiani della propria vita privata o professionale. Creare un blog è semplicissimo, bastano pochi minuti: si è subito gli autori di un «giornale» personale, che può diventare tutto quello che si vuole. Non serve conoscere la programmazione, basta sapere usare un po’ il computer - e soprattutto avere qualcosa da dire e volerlo comunicare agli altri. Per chi è interessato è valido il testo di Maurizio Dovigi, WeBlog. Personal publishing (Apogeo, pag. 128, euro 10), tra i primi libro in Italia a raccontare il mondo dei blog.
mentre su L'Articolo (Unità)
| Cultura - Libri - Galassia Gutenberg 2005 guarda al Mediterraneo Quelle pagine dell’Islam mai sfogliate Manca la volontà di scoprire la cultura di questi popoli, parola di arabisti |
di Alessandro Di Rienzo |
| In Italia sono i piccoli editori a tradurre e pubblicare libri dall’arabo. La Jouvence, casa editrice di Roma, in catalago ne ha più di 40. Dal drappello di autori palestinesi guidati da Giabra Ibrahim Gibra (La Nave), Ghassan Kanafani (Se tu fossi un cavallo), Sahar Khalifa (Terra dei fichi d’India), fino al primo autore yemenita, Zayd Muti’ Dammaj (L’ostaggio). Anche la Edizioni Lavoro ha dedicato attenzione alla letteratura araba, pubblicando per prima il capolavoro di Kanafani (Ritorno ad Haifa). Oggi da Nuoro l’editore Ilisso lancia una collana di autori contemporanei con otto firme arabofone tra cui Abd al Rahman Munif (Gli alberi e l’assassino di Marzuq), ancora non tradotto in altri paesi. Dietro il lavoro di queste case editrici c’è lo scouting di Isabella Camera D’Aflitto, docente di lingua e letteratura araba all’Orientale di Napoli. La Camera D’Afflitto ha il fascino delle persone che hanno accesso a diversi alfabeti, a diversi codici d’interpretazione. Con la stessa disinvoltura apre e sfoglia un testo occidentale o arabo. L’arabo lo si apre al contrario, la prima pagina si gira verso destra, e da destra verso sinistra comincia la lettura del rigo. Quanto è conosciuta da noi la letteratura araba? Pochissimo. È raro trovare un libro di un autore arabo che scrive in arabo nelle librerie di un italiano. Mentre ve ne saranno di autori di origine araba che scrivono nella lingua e vivono nel paese di adozione. Da noi vengono tradotti solo scrittori arabi “importanti” che paradossalmente sono sconosciuti nei paesi islamici. In Egitto nessuno sa chi è Tahar Ben Jelloun. Traduciamo coloro che hanno fortuna a Parigi. Negli anni ’70 abbiamo assistito alla divulgazione della letteratura latino americana; possiamo auspicare una simile stagione per la quella araba? Assolutamente no. Malgrado l’aumento di testi da noi pubblicati non vi è un interesse. I libri una volta editi non vengono poi sostenuti. Agli incontri con gli autori si invita lo scrittore arabo, gli si concedono le due ore di esotismo, finito l’incontro non resta una conoscenza di cosa sia il mondo e la letteratura araba. La gente rimane con l’idea che sono tagliatori di teste e che le donne vanno tutte in giro velate. Questi stereotipi durano a morire. La stessa semplificazione toccò noi quando emigrammo negli Usa. Allora tutti gli italiani erano mafiosi. Ma quanti italiani erano e sono mafiosi? Esiste l’islamofobia? C’è ed è forte. Ed è destinata ad aumentare. Per quanto noi ci sforziamo di divulgare il pensiero e l’opera degli arabi non integralisti, dei laici, questi vengono ignorati. Manca la volontà di conoscere il mondo arabo. Abbiamo paraocchi che danno una visione della cultura araba stereotipata. Noi viaggiamo da occidentali e non osserviamo la realtà. Facendo lezione ai dottorandi, in Italia e all’estero, mi rendo conto che molti di questi sono convinti che nei paesi arabi non ci siano chiese cristiane oppure che le donne non possano guidare automobili. Eppure viaggiano in Tunisia, in Marocco. Quello che accade in Arabia Saudita, dove le donne davvero non guidano e non ci sono chiese cristiane, viene esteso nell’immaginario a tutto il mondo arabo. Si enfatizzano le limitazioni esistenti in un paese ignorando che i paesi della Lega Araba sono 22. La nostra televisione contribuisce notevolmente a questo slittamento del reale. Così, per esempio, abbiamo una cultura araba rappresentata come una società di poligami, e non si sa che in Tunisia un bigamo andrebbe in galera perché è abolita la poligamia. Viviamo di eurocentrismo, un fenomeno forte di cui non riusciamo a libearci. Gli arabi la nostra cultura la conoscono, non vedo perché noi non dobbiamo conoscere la loro. Quando gli arabi considerano la cultura europea riescono a smarcarsi dal loro essere arabi, in questo sono decisamente più colti. È una triste costatazione. Siamo più ignoranti perché non vogliamo sapere, quindi con una dose di presunzione spaventosa. C’è una forte presenza di letteratura femminile. Che ruolo gioca questo nell’emancipazione della donna nella società araba? Bisogna sempre capire di che mondo arabo parliamo, in Libano, Siria, Egitto, Tunisia, le aspettative e rivendicazioni delle scrittrici sono identiche a quelle delle nostre autrici. C’è una storia del femminismo egiziano. Alla fine dell’800 donne egiziane erano in contatto con femministe in Francia e in America, parteciparono alle riunioni degli anni ’20 a Roma. Conosciamo scrittrici che hanno pubblicato fin dall’inizio del secolo scorso. Oggi pubblicano facilmente e un po’di tutto, hanno notorietà, vi sono convegni che trattano esclusivamente di letteratura femminile. Invece per una donna in Arabia Saudita scrivere è sicuramente una conquista. Qui le donne sperano, anche tramite la letteratura, di cambiare la loro condizione, e lo stanno facendo. In alcune autrici palestinesi vi è sia la prospettiva della emancipazione femminile rispetto alla società araba che l’emancipazione della nazione di appartenenza rispetto l’occupazione. Come si coinciliano le due cose? Da questa letteratura è possibile dedurre il reale ruolo della donna nella società arabo palestinese, la generosa partecipazione, indifferentemente se musulmana, cristiana o laica, alla vita sociale e politica del paese. La donna araba non si è mai tirata indietro. È in trincea in tutte le guerre, in tutte le crisi della storia recente del mondo arabo. Quello che denunciano è la società maschilista, una società misogena che non ha nulla a che vedere con le religioni. Denunciano chi utilizza le donne al momento del bisogno, come in guerra, e, una volta finita la crisi, le rilega al focolare domestico. In Iraq e in Palestina la società araba era fondamentalmente laica. Queste terre oggi sono zone di guerra. La perdita di un’idea laica di società può avere una ricaduta su tutto il mondo arabo? Sicuramente. Quella della Palestina è considerata una crisi non solo dei palestinesi. Un poeta algerino recitava “je, moi, je suis an palestin”. Oggi questo avviene con l’Iraq. Questo è un paese culturalmente fiorente, evoluto, basti pensare che i maggiori scrittori e poeti degli anni 30 sono iracheni. In Iraq è nato il verso libero, la poesia libera. Per una casa editrice quanto costa acquisire i diritti di un autore arabo rispetto ad autori occidentali? Ho sempre preteso che, sia per l’acquisizione dei diritti d’autore, che per il lavoro di traduzione ci si comporti come se l’autore fosse di qualunque altra parte del mondo. Questo per togliere l’alone di pietismo terzomondista verso gli autori arabi. Perché una progettualità sulla letteratura araba viene da piccole case editrici? È raro che una grande casa editrice pubblichi un autore arabofono. Elias Khuri è uscito con Einaudi perché è un autore noto in America e in Europa. Ma non c’è dietro queste pubblicazioni un progetto culturale. Importanti case editrici arricchiscono i propri cataloghi con il nome di un solo autore arabo. Le piccole case editrici cercano di portare avanti un progetto culturale. La Jouvance ha un’intera collana chiamata “autori arabi contemporanei” che è unica in Italia, e non è sostenuta da enti o ministeri. Questo è un progetto culturale molto importante. Un’operazione editoriale coraggiosa perché le vendite non portano a grandi introiti. Questi libri non sono visti bene dalla grande distribuzione. Rimangono nelle librerie. Mai in vetrina. È capitato che libri tradotti in Italia da lei poi siano stati pubblicati in Francia? Sì. Personalmente credo che lo scouting vada fatto nelle librerie arabe dei paesi arabi e non tra le traduzioni che altri paesi fanno. Pubblico autori sudanesi perché credo sia importante. Ogni nazione ha una sua storia. Libano e Egitto contano molti autori tradotti in quanto la storia letteraria di questi paesi da noi è consolidata da anni. Il Maghreb è rimasto un po’indietro, la pesante colonizzazione francese ha reso parte degli intellettuali di questa zona dipendenti dalla Francia. Per il medio o estremo oriente tutti i paesi andrebbero tradotti. Stiamo traducendo il primo autore yemenita in Italia. Così anche per il Kuwait. Tanti paesi, penso alla Mauritiana, hanno un ruolo politico marginale ma una cultura vasta da noi ignorata. |
http://www.larticolo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=784
25/12/2004
Tempi di previsioni...'stellari'
Segnalazione. http://www.corriere.it/speciali/2004/Spettacoli/oroscopo2005/index.shtml
25/12/2004
LA COMETA DI NATALE CHE NON C'E'

Segnalazione.NUOVOLE O LUNA PIENA, «OSCURATA» LA COMETA DI NATALE Durante le feste natalizie sarà difficoltoso osservare il passaggio della cometa di Natale, chiamata C/2004 Q2 Machholz (dal nome dell' astrofilo californiano che l' ha scoperta il 27 agosto scorso), a causa delle nuvole (viste le previsioni meteo che parlano di pioggia per il 25 e il 26) o della luna piena. Quella ormai nota come la «cometa di Natale» (anche se sarebbe più appropriato soprannominarla «la cometa dell' Epifania» in quanto sarà più visibile intorno al 6 gennaio) è un corpo celeste evanescente, formato essenzialmente da un involucro di gas derivato dallo scioglimento del ghiaccio di cui è composto il nucleo. La cometa sta transitando nella costellazione Eridano, a destra della costellazione di Orione, ed è facilmente osservabile ad occhio nudo. Con un piccolo binocolo lo spettacolo è assicurato perchè la chioma della cometa è larga e luminosa. Si tratta di un corpo celeste con luminosità diffusa: non appare una sorgente di luce puntiforme come nel caso delle stelle, ma piuttosto una sorta di 'nuvoletta' che diventa più evidente quando lo sfondo del cielo è scuro. È quindi necessario osservare il passaggio lontano dalle luci cittadine, in luoghi esenti da inquinamento luminoso, come l' Osservatorio astronomico di Saint Barthelemy (Aosta) dove si può tentare l' osservazione anche ad occhio nudo. Attualmente la cometa si sta muovendo molto velocemente verso Nord-Ovest e negli ultimi giorni dell'anno farà il suo ingresso nella costellazione del Toro, mentre tra il 6 e l' 8 gennaio attraverserà l'ammasso stellare delle Pleiadi. Non ci saranno altre occasioni per rivedere questa cometa: la Machholz impiegherà ben 60 mila anni per completare l' orbita intorno al Sole e far ritorno nei nostri cieli. (Ansa)
http://www.corriere.it/gallerie/2004/12_Dicembre/24/cometa.shtml



una semplice ragazza di città
estrella_francisca@hotmail.com
295523774
